Contaminata

Lo spettacolo si ispira liberamente alla commedia “Anna Cappelli” di Annibale Ruccello.

L’amore rappresenta il bisogno e la capacità di trascendere noi stessi e, insieme ad un altro, creare una realtà nuova. Talvolta, tuttavia, quando si altera l’equilibrio relazionale l’amore può trasformarsi in una gabbia senza uscita e, sfiorando la patologia, condurre alla dipendenza affettiva: la presenza o assenza dell’altro non è più una libera scelta ma  è vissuta come una questione di vita o di morte, una situazione paradossale in cui non si può vivere nè con nè senza l’altro.

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Quello della dipendenza affettiva è il tema che lo spettacolo, con toni leggeri, vuole sviscerare nelle sue molteplici forme e sentimenti, spesso addotte quali scuse dietro cui si celano insicurezze, bisogni, illusioni, follie.

Presentazione

Scheda Tecnica

Contaminata – videoclip

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