Santissima Mia

Lo spettacolo, patrocinato dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Frosinone e dall’Archivio di Stato, ha ottenuto la menzione speciale al Festival “Teatri del Sacro” 2011.

Santissima mia è l’espressione che si usa nel Basso Lazio per indicare la massima forma di devozione a Dio, in quanto uno e trino. L’accezione femminile crea una particolare ambiguità che solo in quei luoghi è comprensibile e tanto cara, perché si parla della Santissima Trinità.

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Lo spettacolo – nato da una ricerca quasi antropologica sulle tradizioni popolari del Basso Lazio legate ai culti sacri, ai pellegrinaggi che si compiono nel periodo estivo e alle leggende legate alle grazie –  racconta la storia di tre donne, tre Cassandre cristiane che vivono il rapporto con la religione in modo emotivo e totale, fino a ritrovarsi ad essere studiate in manicomio come delle cavie, o esse stesse considerate come delle creature soprannaturali.

Presentazione

Scheda Tecnica

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