Vuoti a perdere

Questo nuovo spettacolo di teatro civile, poggiandosi su una ricerca approfondita e dati oggettivi forniti dalla Fondazione Fossoli e dall’Anpi, affronta una delle pagine più crudeli della nostra storia: quella dell’universo concentrazionario.

Il campo di Fossoli, allestito dagli italiani nell’omonima cittadina emiliana, nacque nel 1942 come campo di prigionia e transito per la deportazione in Germania di ebrei, rom e  oppositori politici.

L’obiettivo della messa in scena è quello di ricordare e sottolineare il ruolo dell’Italia in quella tragica e orribile storia, il cui coinvolgimento nell’istituzione e nella gestione di quel campo ne sono la prova manifesta.

Lo spettacolo, dal forte impatto visivo ed emotivo, ci parla di storie reali e di migliaia di vite passate alla storia come fantasmi marchiati da numeri.

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Ne emerge un racconto corale che si concretizza sulla scena attraverso la voce degli attori, le immagini, la musica e il cui scopo è quello di risvegliare negli spettatori la “compassione” nel senso latino del termine, e con essa l’importanza della memoria.

Presentazione

Scheda Tecnica

Vuoti a perdere – videoclip

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